Vai all’essenziale: il multitasking non funziona

Copertina dell'articolo su multitasking, essenzialismo e specializzazione

“Quando fai tutto per tutti, le uniche leve a tua disposizione sono il fare le cose più velocemente o ad un prezzo più economico.”
David Baker

Mai come in questo momento fare il Consulente Finanziario è una professione di tutto rispetto.

A dispetto di ciò che sta venendo avanti: MIFID II, settore bancario in forte difficoltà, tassi negativi, risparmiatori sempre più disorientati, tecnologia sempre più avanzata, distrazioni varie.

Indubbiamente un contesto e degli scenari che certamente non dovrebbero far dormire sonni tranquilli.

In realtà ciò che ritengo non cambierà mai sarà il bisogno delle persone di essere costantemente aiutate con il loro denaro.

Avranno sempre di più la necessità di pianificare accuratamente il loro futuro, avendo qualcuno che li aiuti a definire meglio gli obiettivi, a gestire sforzi e sacrifici per poterli raggiungere, avendo cura di tenere a bada l’emotività che troppo spesso ha fatto prendere loro scelte sub-ottimali nella gestione del loro patrimonio.

E chi se non il Consulente Finanziario potrà essere in grado di fare ciò?

Un interlocutore al quale affidarsi, con il quale condividere le responsabilità delle scelte, le intuizioni, i successi ma anche le cose che non saranno andate per il verso giusto.

È arrivato finalmente il momento nel quale la professione comincia ad essere riconosciuta alla stregua di altre libere professioni quali quella del commercialista, dell’avvocato o del notaio.

Ad una condizione, però: quella di sapersi specializzare e focalizzare.

Sono reduce dalla lettura – molto interessante! – del libro di Greg McKeown “Essentialism” – disponibile in italiano con il titolo “Dritti al sodo” – edito da De Agostini -.

Nel libro viene elogiato il concetto di “scalare la marcia”, inteso come la capacità di andare all’essenziale delle cose, tralasciando il superfluo.

Mi ha fatto piacere leggerlo e riscontrare molte delle cose che da ormai qualche tempo vado dicendo e che ho avuto modo di raccontare nel mio libro “L’Imprendi(Promo)tore”.

La focalizzazione e la specializzazione metteranno il Consulente Finanziario nella condizione di poter generare maggiore valore per la propria clientela.

Per fare questo è necessario adottare alcune strategie contro-intuitive, ovvero fare esattamente il contrario di ciò che finora viene fatto: passare dall’essere generalisti all’essere specialisti.

L’attività del Consulente Finanziario è sempre stata contraddistinta dal dover aumentare costantemente il numero di clienti, le masse, i ricavi.

A questa crescita ha sempre corrisposto, però, una progressiva perdita di controllo dell’equilibrio tra vita professionale e vita personale.

E nell’impresa individuale, come quella del Consulente Finanziario, questo equilibrio è di fondamentale importanza per poter garantire a sé stessi, ai propri clienti ed ai propri affetti tutto il bene possibile.

Il concetto che sta alla base della teoria di McKeown è che sforzarsi di dedicare energia in più direzioni simultaneamente, limita fortemente i progressi in un’unica direzione in particolare: solitamente la direzione che ci permette di poter fare i maggiori progressi.

energia

 

Il multi-tasking – ed è dimostrato dalle neuro-scienze non funziona, anzi… rischia fortemente di creare danni oltre che limitare la nostra capacità di raggiungere i nostri obiettivi.

Essere degli “Essenzialisti” – la definizione data da McKeown nel libro – significa cominciare ad occuparsi di poche cose, quelle che sono in grado di generare maggiore impatto nella nostra vita personale e professionale, rispetto al cercare di fare tante, troppe cose dedicate a più tipologie di clienti.

In altri termini, imparare la disciplina del saper dire di “no” rispetto all’indisciplinata modalità di provare a fare di tutto e di più è la chiave di volta di una vita professionale e personale appagante e di successo.

 

E i risultati?

È probabile che all’inizio i risultati stentino ad arrivare e che si sia fortemente tentati di ritornare alle abitudini precedenti.

In realtà, superata la prima fase dove dovremo fare i conti necessariamente con l’acquisizione di una nuova abitudine ed una nuova disciplina, i risultati non tarderanno ad arrivare e ad essere più copiosi e rilevanti di prima.

Il potere della focalizzazione porta con sé un altro risvolto estremamente positivo: quello di un posizionamento molto chiaro sul mercato.

Il segreto di un ottimo posizionamento sul mercato è fortemente correlato alla profonda specializzazione del professionista verso determinate tematiche e, soprattutto, verso un definito target di clientela.

Più sei ben posizionato e più ti differenzi, più sarai in grado di chiedere ciò che vuoi al mercato, evitando, una volta per tutte, di dover fare le cose più velocemente, o, ancor peggio, di doverle fare ad un prezzo più economico.

 

Ho trattato questi temi nel mio libro “L’Imprendi(promo)tore – Manuale di imprenditorialità per il Consulente Finanziario” – Ed. LSWR.

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Enrico Florentino · Nella consulenza finanziaria dal 1991, fondatore di Strategike. Chi sono · Scrivimi

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